02 Dicembre 2003
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 In Primo Piano

 

 

 Cosa sta succedendo in Google ?

E' da poco più di una settimana che riceviamo e-mail allarmate di richieste di informazioni su cosa sta succedendo agli indici del motore più utilizzato e famoso del mondo.

Infatti, molti di voi si saranno accorti, subendone anche le dirette conseguenze, che parecchi siti che erano posizionati ai primi posti in Google, soprattutto per parole chiave in lingua inglese e molto competitive, sono stati pesantemente retrocessi o addirittura eliminati dall'indice.

In realtà è successo ciò che andavamo dicendo da tempo, chi segue sempre le nostre newsletter lo ricorderà o potrà verificarlo nell'archivio, ovvero stanno cambiando i criteri di indicizzazione e posizionamento da parte dello di Google con l'applicazione di filtri per ora sulle parole chiave più competitive, ma probabilmente con un'applicazione totale nelle settimane a venire.

Dalle nostre osservazioni e dallo scambio di informazioni con altri esperti internazionali di posizionamento abbiamo localizzato 3 fattori che hanno determinato tali penalizzazioni, secondo i nuovi criteri di posizionamento di Google :

1) Densità della parola chiave complessiva, considerando anche i META Tags, al di sopra del 12%/15%.

Soluzione : mantenere in futuro una densità della/delle parola/e chiave per le quali si è ottimizzata la pagina indicizzata in un valore compreso tra il 7% e il 10%. Uno strumento on line molto utile per misurare la densità di una o più parole chiave è messo a disposizione gratuitamente da SearchEngineWatch, un famoso sito internazionale specializzato in materia di posizionamento, al seguente indirizzo :

www.searchengineworld.com/cgi-bin/kwda.cgi

Coloro i quali non sanno cos'è la densità di una parola chiave, consultino l'archivio delle nostre newsletter, dove l'argomento è stato trattato più volte.

2) Scambio di Links in numero troppo elevato, non attinente e con siti penalizzati.

Soluzione : E' bene scambiare Links per la costruzione della Link popularity e del fattore del Page Rank di Google con un numero di siti non superiore a 30, e soprattutto bisogna ben scegliere con chi fare questo scambio. A tal fine, quando si riceve o si propone uno scambio link, bisogna sempre andare a visionare il sito e la scelta va orientata verso siti di qualità con un fattore di Page Rank alto ( lo si vede installando la Google Toolbar ) e possibilmente dello stesso settore di appartenenza. Evitare assolutamente lo scambio di Link indiscriminato con centinaia di siti, è una pratica totalmente controproducente, con la facile possibilità, tra l'altro, di effettuare scambi di Links con siti penalizzati per SPAM con conseguenze negative facilmente immaginabili. Lo strumento Linktrader di AddWeb 6 per favorire l'incontro e lo scambio di Links tra vari siti è potente e adatto a questo scopo, ma deve essere utilizzato nella giusta maniera secondo quanto appena detto.

3) Utilizzo di troppe "entry pages" o "doorway pages" ottimizzate e simili tra loro.

Soluzione : Sinora tecnica comune ed utilizzata da molti è stata quella di creare varie pagine ottimizzate per determinate parole chiave, ma che sono però il più delle volte molto simili tra loro e con pochi cambiamenti. Questo viene ormai rilevato dallo Spider di Google e le pagine in eccedenza vengono eliminate dall'indice. La cosa migliore da fare per superare questo problema è ottimizzare le pagine interne del sito, e che devono essere sempre e comunque assolutamente statiche. Se quindi il nostro sito è in Flash o con pagine dinamiche, andrà fatta parallelamente una versione in HTML puro con collegamenti al sito principale. E' ancora possibile usare "Entry pages" o "doorway pages", ma queste devono essere fatte davvero in maniera accurata, con contenuti diversi, anche a livello di nomi delle immagini ad esso collegate e in ogni caso non bisogna abusarne nell'utilizzo. Infine ribadiamo il concetto di non utilizzare testo nascosto nelle pagine in nessuna forma e con alcun metodo.

Cosa fare ora ?

E' la domanda che ci viene posta più spesso in questi giorni. In realtà quello che abbiamo focalizzato in questa newsletter lo abbiamo già espresso in diversi articoli, ed è possibile consultarlo nel nostro archivio

Innanzitutto, suggeriamo di modificare le pagine indicizzate e i siti penalizzati secondo quanto appena detto e quindi aspettare e vedere cosa accadrà, come viene spesso detto in questi casi dagli americani "wait and see". Senz'altro altri assestamenti e cambiamenti saranno applicati con lo scopo di penalizzare risultati artefatti e costruiti appositamente. Certo, non vi è dubbio che posizionare un sito ai primi posti nei motori di ricerca sarà un lavoro sempre più difficile e selettivo, riteniamo che per ottenere risultati rilevanti in tal senso, bisognerà pianificare il posizionamento ai primi posti al momento della progettazione del sito, curandone i contenuti, la navigabilità e l'ottimizzazione delle pagine interne, previa attenta analisi del mercato di appartenenza e dei siti concorrenti.

 

L'archivio delle nostre Newsletter

con informazioni e aggiornamenti sulle tecniche di posizionamento e indicizzazione dei siti web nei motori di ricerca è accessibile sul nostro sito Cliccando qui 

 

 

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