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In Primo Piano
Cosa sta succedendo in Google ?
E' da poco più di una settimana che
riceviamo e-mail allarmate di richieste di informazioni su cosa sta
succedendo agli indici del motore più utilizzato e famoso del mondo.
Infatti, molti di voi si saranno accorti,
subendone anche le dirette conseguenze, che parecchi siti che erano
posizionati ai primi posti in Google, soprattutto per parole chiave in
lingua inglese e molto competitive, sono stati pesantemente retrocessi o
addirittura eliminati dall'indice.
In realtà è successo ciò che andavamo
dicendo da tempo, chi segue sempre le nostre newsletter lo ricorderà o
potrà verificarlo nell'archivio, ovvero stanno cambiando i criteri di
indicizzazione e posizionamento da parte dello di Google con
l'applicazione di filtri per ora sulle parole chiave più competitive, ma
probabilmente con un'applicazione totale nelle settimane a venire.
Dalle nostre osservazioni e dallo scambio
di informazioni con altri esperti internazionali di posizionamento
abbiamo localizzato 3 fattori che hanno determinato tali
penalizzazioni, secondo i nuovi criteri di posizionamento di Google
:
1)
Densità della parola chiave complessiva, considerando anche i META
Tags, al di sopra del 12%/15%.
Soluzione :
mantenere in futuro una densità della/delle parola/e chiave per le quali
si è ottimizzata la pagina indicizzata in un valore compreso tra il 7% e
il 10%. Uno strumento on line molto utile per misurare la densità di una
o più parole chiave è messo a disposizione gratuitamente da
SearchEngineWatch, un famoso sito internazionale specializzato in
materia di posizionamento, al seguente indirizzo :
www.searchengineworld.com/cgi-bin/kwda.cgi
Coloro i quali non
sanno cos'è la densità di una parola chiave, consultino
l'archivio
delle nostre newsletter, dove l'argomento è stato trattato più
volte.
2)
Scambio di Links in numero troppo elevato, non attinente e con siti
penalizzati.
Soluzione :
E' bene
scambiare Links per la costruzione della Link popularity e del fattore
del Page Rank di Google con un numero di siti non superiore a 30, e
soprattutto bisogna ben scegliere con chi fare questo scambio. A tal
fine, quando si riceve o si propone uno scambio link, bisogna sempre
andare a visionare il sito e la scelta va orientata verso siti di
qualità con un fattore di Page Rank alto ( lo si vede installando la
Google Toolbar ) e possibilmente dello stesso settore di appartenenza.
Evitare assolutamente lo scambio di Link indiscriminato con centinaia di
siti, è una pratica totalmente controproducente, con la facile
possibilità, tra l'altro, di effettuare scambi di Links con siti
penalizzati per SPAM con conseguenze negative facilmente immaginabili.
Lo strumento Linktrader di AddWeb 6 per favorire l'incontro e lo scambio
di Links tra vari siti è potente e adatto a questo scopo, ma deve
essere utilizzato nella giusta maniera secondo quanto appena detto.
3)
Utilizzo di troppe "entry pages" o "doorway pages" ottimizzate e
simili tra loro.
Soluzione :
Sinora tecnica
comune ed utilizzata da molti è stata quella di creare varie pagine
ottimizzate per determinate parole chiave, ma che sono però il più delle
volte molto simili tra loro e con pochi cambiamenti. Questo viene ormai
rilevato dallo Spider di Google e le pagine in eccedenza vengono
eliminate dall'indice. La cosa migliore da fare per superare questo
problema è ottimizzare le pagine interne del sito, e che devono essere
sempre e comunque assolutamente statiche. Se quindi il nostro sito è in
Flash o con pagine dinamiche, andrà fatta parallelamente una versione in
HTML puro con collegamenti al sito principale. E' ancora possibile usare
"Entry pages" o "doorway pages", ma queste devono essere fatte davvero
in maniera accurata, con contenuti diversi, anche a livello di nomi
delle immagini ad esso collegate e in ogni caso non bisogna abusarne
nell'utilizzo. Infine ribadiamo il concetto di non utilizzare testo
nascosto nelle pagine in nessuna forma e con alcun metodo.
Cosa fare ora ?
E' la domanda che ci
viene posta più spesso in questi giorni. In realtà quello che abbiamo
focalizzato in questa newsletter lo abbiamo già espresso in diversi
articoli, ed è possibile consultarlo nel nostro
archivio
Innanzitutto,
suggeriamo di modificare le pagine indicizzate e i siti penalizzati
secondo quanto appena detto e quindi aspettare e vedere cosa accadrà,
come viene spesso detto in questi casi dagli americani "wait and see".
Senz'altro altri assestamenti e cambiamenti saranno applicati con lo
scopo di penalizzare risultati artefatti e costruiti appositamente.
Certo, non vi è dubbio che posizionare un sito ai primi posti nei motori
di ricerca sarà un lavoro sempre più difficile e selettivo, riteniamo
che per ottenere risultati rilevanti in tal senso, bisognerà pianificare
il posizionamento ai primi posti al momento della progettazione del
sito, curandone i contenuti, la navigabilità e l'ottimizzazione delle
pagine interne, previa attenta analisi del mercato di appartenenza e dei
siti concorrenti.
L'archivio delle nostre Newsletter
con informazioni e aggiornamenti sulle tecniche di posizionamento e
indicizzazione dei siti web nei motori di ricerca è accessibile sul
nostro sito
Cliccando qui
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